Indirizzo:
CASA BOSSI, Via Pier Lombardo 4, Novara

LE NOTTI DI CABIRIA A CASA BOSSI

RASSEGNA TEATRALE A CURA DI CABIRIA TEATRO
II EDIZIONE. 28 GIUGNO – 13 SETTEMBRE

Direzione artistica a cura di Mariano Arenella/Elena Ferrari
in collaborazione con il Comitato d’amore Casa Bossi

 

Perchè questa rassegna?

“Una rassegna teatrale che si pone l’obiettivo di sopperire a due forti mancanze in città: la presenza di piccoli spazi di sperimentazione teatrale e un’offerta teatrale estiva di alto valore e continuativa, il nostro scopo è quello di innescare dinamiche virtuose con effetti permanenti sul tessuto culturale e sociale della città. Altro obiettivo è quello di unire il mondo degli appassionati ed esperti di teatro a tutte le fasce di pubblico che invece ne rimane solitamente escluso.

Otto gli spettacoli in cartellone di cui 6 professionisti e 2 esiti di laboratori, da fine Giugno a metà Settembre. Gli spettacoli professionisti saranno di compagnie riconosciute del panorama teatrale nazionale e pluripremiate con importanti riconoscimenti, di elevata qualità e capacità di affrontare tematiche di forte impatto sociale e umano. Tutti gli spettacoli hanno una caratteristica comune: coinvolgono gli spettatori da subito, conducendoli poi in un percorso più alto e più profondo, ma rimanendo sempre accessibili a tutti.

I due esiti laboratoriali saranno il frutto di altrettanti percorsi che la compagnia porta avanti sul territorio con un due gruppi di cittadine e cittadini. Il primo in collaborazione con la Scuola del Teatro Musicale e il secondo con la Onlus Humanitas.”

 

Eventi pre-spettacoli

Lo spazio aprirà già dalle ore 19:00. Ogni spettacolo, come lo scorso anno, sarà preceduto da una serie di eventi finalizzati ad un duplice obiettivo: da un lato, attirare nuovo pubblico, tramite momenti performativi di danza e musica e altre forme di intrattenimento leggero come il cabaret, letture o piccoli sketch, dall’altro, approfondire il dibattito e la conoscenza dei temi trattati dallo spettacolo stesso, tramite incontri con esperti, convegni e conferenze tematiche pre-spettacolo. Naturalmente non potrà mancare il bar per un aperitivo o una cena. Vogliamo creare un clima conviviale e amichevole, in cui le persone non vedano solo lo spettacolo ma possano vivere un’intera serata ricca e variegata.

 

LE NOTTI PER TUTTI

La rassegna vuole essere aperta e fruibile da tutti, anche dagli spettatori non-vedenti. Si doteranno le persone non vedenti o ipovedenti di una cuffia bluetooth collegata ad un audio-descrittore/ice che descriverà tutto ciò che potrà rendere più efficace la comprensione dello spettacolo: movimenti, cambi scena, espressioni del viso e del corpo, costumi, e tutti gli elementi visivi fondamentali. “Le notti per tutti” è realizzato in collaborazione con Cabiria Teatro e Unione Ciechi e Ipovedenti Novara e sostenuto dalla Comunità Fondazione Novarese.

 

Perchè questo progetto?

“Il teatro è una nave che batte bandiera della libertà, ma al cui interno è regolata da schemi fissi e inamovibili”. Questo è un vecchio adagio che viene insegnato a chi inizia a muovere i primi passi su un palcoscenico, che ci ha fatto nascere tante domande. Proseguendo oltre nel nostro tentativo di creare un luogo inclusivo e aggregativo, ci siamo spesso chiesti perché i teatri fossero chiusi per chi soffre di disabilità visiva, e sonora. Il cinema e la televisione sono da anni pronti ad essere fruiti da tutti, il teatro no, ma in questo gioco di specchi e di rimbalzi semantici che è il teatro, migliore è la platea e migliore saranno anche gli spettacoli proposti, ergo, se vogliamo alzare il livello della qualità degli spettacoli proposti dobbiamo aggregare, integrare, includere e quindi, contemporaneamente, alzare il livello della convivenza sociale tra i cittadini. Personalmente siamo molto felici di aver conosciuto Pasquale Gallo e di poter realizzare con lui questo progetto, ne usciamo arricchiti e un po’ più consapevoli di una parte di cittadinanza che rimane solitamente ai margini e che ha tanto da insegnarci. Siamo sicuri che di questo arricchimento potranno giovarsi anche tutti gli spettatori vedenti de “Le notti di Cabiria”, destinatari del progetto quanto gli spettatori non vedenti. Perché il vero spettacolo in teatro non è sul palco, ma è sulla sedia accanto alla tua.” Mariano Arenella/Elena Ferrari

 

Location

Casa Bossi a Novara, un monumento assoluto, uno dei più bei palazzi neoclassici d’Italia, frutto dell’avveniristica genialità architettonica di Alessandro Antonelli, capace di unire lo splendore del neoclassicismo alla composta eleganza dell’ottocento, un vero e proprio luogo del cuore della Novara d’altri tempi. I suoi ampi spazi e la sua suggestiva architettura, ne fanno un teatro naturale di 150 posti, mentre il fascino dei suoi portici sono un chiaro invito a fermarsi, a stare in ascolto di una possibile prossima epifania.

Casa Bossi Lab Experience

Il progetto Casa Bossi Lab Experience, intende offrire una mostra guidata interattiva nella splendida Villa Antonelliana che avrà come protagonisti alcuni dei personaggi più famosi e particolari che negli anni hanno abitato la casa, come ad esempio Olga Biglieri, la prima aviatrice donna in Italia, o Sebastiano Vassalli. Lo spettatore potrà visitare alcune stanze della casa interagendo con esse, potrà attivare riproduzioni audio/video tramite alcune precise azioni che sarà invitato a compiere. Il progetto, è frutto di un percorso di alternanza scuola-lavoro, e vede il coinvolgimento diretto degli alunni e delle alunne del Liceo Artistico “F. Casorati” e dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Fauser” sia nella sua fase progettuale che in quella realizzativa. Saranno loro le guide che accompagneranno il pubblico in questo viaggio interattivo. L’accesso al pubblico sarà gratuito. Il percorso si potrà compiere solo durante le serate de “Le notti di Cabiria a Casa Bossi”. L’accesso sarà possibile dal tardo pomeriggio fino all’inizio dello spettacolo.

 

GLI SPETTACOLI DELLA RASSEGNA

28 Giugno
UN VECCHIO AMORE
Esito di Laboratorio. Compagnia Sfollatamente/STM

Una “commedia tragica” che ha come protagonista una donna dal fascino perverso e malvagio, semplicemente la donna più ricca del mondo che grazie al denaro può agire come un’eroina della tragedia greca, assoluta e crudele. Questa favola nera prende avvio dal ritorno della donna al luogo natio, un agglomerato di inettitudini e frustrazioni piccolo-borghesi, ossessionata da un unico pensiero: vendicarsi del suo suo vecchio amore. Un’intensa indagine sulla corruttibilità dell’uomo, la manipolazione del consenso e il rapporto fra morale e violenza.

 

5 Luglio
SEMPRE DOMENICA
Drammaturgia Collettivo Controcanto
Spettacolo vincitore In-Box dal Vivo 2017

Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell’animo umano. Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile. Ma è – soprattutto – un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.

 

12 Luglio
L5-S1 UNA STORIA NATURALE
Regia di Chiara Petruzzelli con Alessia Vicardi
Musiche dal vivo di Flavio Aster Bissolati

Una malformazione genetica alla colonna vertebrale costringe una donna al dolore.
Dolore del corpo. Il tentativo di esprimersi si risolve in immagini, dove le parole non riescono ad arrivare. L’azione si svolge durante una risonanza magnetica, un tempo in cui il pensiero della protagonista prende spazio e le consente di uscire da quel luogo. In scena una donna, il tecnico di laboratorio, qualche oggetto che porta altrove, e un pianoforte. La musica, la letteratura, l’ironia sono gli strumenti che accompagnano la necessità della mente di attenuare il dolore del corpo e di affrontare la relazione con gli altri. L’idea nasce dalla constatazione che il linguaggio del dolore sia un linguaggio a sé stante. Come si fa a dire agli altri ciò che non riusciamo ad esprimere a noi stessi?

 

19 Luglio
IN FONDO AGLI OCCHI
Compagnia Berardi Casolari – Vincitrice del Premio UBU 2019
Regia Cesar Brie

E’ uno spettacolo che parte e si sviluppa da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo, e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita. Ma come raccontare tutto questo poeticamente, ironicamente, senza essere retorici o superficiali? Qui l’incontro con Cesar Brie, regista argentino pluripremiato e dal suo assioma: “Quando mi parli precisamente di te, mi parli del tuo paese, quando mi parli del tuo paese mi parli esattamente di te.” In scena una barista, Italia, donna delusa e abbandonata dal suo uomo, e Tiresia, suo socio ed amante, non vedente, raccontano la propria storia, i propri sogni mancati, le proprie debolezze e le proprie speranze in un bar, metafora di un paese dove: “…non è rimasto più nessuno…perché ci vuole talento anche per essere mediocri…”. Sono stati, sono e saranno sempre in “crisi” come il paese in cui vivono, logorati dalla propria esistenza oltre che dal proprio rapporto. La finzione, il mescolamento di vissuti da bar, di frammenti autobiografici e di fantasie drammaturgiche e registiche ci hanno portato qui “in fondo agli occhi” quelli di chi scrive, quelli di chi ascolta, quelli di chi legge, quelli di chi piange , quelli di chi ride, di chi guarda ma non vede, quelli di chi sogna, quelli di chi vede ma non si accorge, quelli di chi cerca, quelli di chi un giorno finalmente rivedrà!

 

26 Luglio
LA STANZA DEI GIOCHI

Produzione Gli Scarti. Premio Scenario Infanzia 2014. Premio Dallorso per il teatro 2015. In occasione dello spettacolo la compagnia organizzerà lo stesso giorno anche un seminario da fare in coppia Genitore/Figlio. Massimo 15 coppie partecipanti. Età a partire dai 6 anni.

Uno spazio scenico affidato alla naturalezza di 2 soli attori bambini di 9 anni, che ribalta la consuetudine del Teatro Ragazzi interpretato da adulti per riscoprire il nesso fondante tra gioco e teatro. I temi eterni della condizione umana rivelati in filigrana, in un tessuto di conflitti, complicità, piccoli egoismi e affermazioni di potere. Marta Abate e Michelangelo Frola con estrema delicatezza costruiscono un testo che parla agli adulti, ai bambini e al bambino che è ancora in noi. Per non dimenticare la nostra stanza dei giochi e i sogni che avevamo a quel tempo.
Tutto questo è La stanza dei giochi, spettacolo meritamente premiato, ideato e realizzato dalla Compagnia Scena Madre, un gruppo teatrale che da diverso tempo si adopera non solo nel teatro per ragazzi, ma anche in quello sociale e di ricerca.

 

6 Settembre
O.Z. Storia di un’emigrazione
Compagnia Eco di Fondo
Serata in collaborazione con Amnesty International Italia

A causa di un uragano, la nave da crociera su cui viaggia la piccola e viziatissima Dorothy,  naufraga. Al risveglio, la bambina, si ritrova catapultata in una realtà mai vista prima. Comincia per lei un lungo cammino attraverso paesaggi meravigliosi ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà, durante il percorso  Dorothy,  incontra persone incredibili tra cui una ragazza che vuole conquistare il proprio diritto allo studio (lo spaventapasseri che desidera un cervello); un burbero ragazzo che desidera conquistare la libertà di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); ed un disertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo).  Tutti sono in viaggio verso O.Z. Verso la speranza, verso l’utopia di cambiare la propria vita. Ma O.Z. è una finzione. Nonostante il mondo avverso che li circonda, nasce tra i quattro protagonisti una grande solidarietà umana e la loro voglia di amare e di istruirsi non è altro che voler affermare che ci sono diritti universali, che nessuno ci può togliere e di cui ognuno deve poter godere per la sola ragione d’essere al mondo.

 

8 Settembre
Senza Filtro
Esito di Laboratorio
Compagnia Anime Parallele in collaborazione con Onlus Humanitas.

Il Mondo del Lavoro è una grande bagarre dove proprio il lavoro dovrebbe essere una grande gioia invece, per molti, è un tormento dove la sottile differenza tra “usare” o “utilizzare” le persone è impercettibile, dove chi sposta un sasso ne parla come se avesse spostato una montagna mentre chi sposta la montagna resta in silenzio! Difendiamo a spada tratta il “diritto al lavoro” dimenticandoci puntualmente di tutelare il nostro “diritto alla felicità” e, per evitare di sentirci depressi, cerchiamo di non avere abbastanza tempo per chiederci se siamo felici o no.

 

13 Settembre
Una classica storia d’amore eterosessuale
Compagnia DOMESTICALCHIMIA

Una Classica Storia d’Amore Eterosessuale nasce da una constatazione: “Nessuno di noi può evitare di essere figlio, possiamo scegliere di essere genitori o amanti o amici, ma essere figli è una di quelle poche condizioni umane che ci accomuna”. Ci siamo trovati a parlare di questo, quando eravamo alle soglie dei trent’anni. Forse, perché ad un certo punto ti soffermi a riflettere sulle tue origini. Origini che non hai scelto, ma a cui sei stato destinato inesorabilmente. Origini che non comprendi ma con le quali ad un certo punto della tua vita ti trovi a fare i conti. Il desiderio che anima il nostro spettacolo è quello di sperimentare una nuova modalità di messa in scena indagando temi classici quali l’amore, il linguaggio, la sessualità e la famiglia.

Non vi fate trarre in inganno: Una Classica Storia d’Amore Eterosessuale non è una storia di genere. E’ una storia di sesso e dei vari modi di viverlo all’interno di un nucleo familiare ‘drammaticamente classico’. L’ansia da prestazione del primo appuntamento, la passione del conoscersi, la scoperta del corpo dell’altro, l’abitudine, la routine, la noia, il calo del desiderio, tappe quasi ineludibili di un incontro che, da perfetta magia, può anche trasformarsi in un incubo.

 

PROGRAMMA SERATE

19:00 – 21:30 Eventi vari con apericena
21:30 – 23:00 SPETTACOLO TEATRALE
23:00 – 24:00 Post spettacolo. Drink and Talk

Gli spettacoli si terranno anche in caso di pioggia al coperto.

 

BIGLIETTI

28 Giugno/8 Settembre. Laboratori INGRESSO A OFFERTA LIBERA.

5 Luglio. Serata a INGRESSO LIBERO. Finanziato dall’Acli Novara con risorse del 5 x 1000 Irpef- anno 2016

12/19/26 Luglio, 6/13 Settembre. INGRESSO 10 EURO.

 

LABORATORI

26 Luglio. Laboratorio a cura di Scena Madre per coppia Genitore/Figlio, a partire dai 6 anni.

7/8 Settembre. Laboratorio di drammaturgia a cura dell’Associazione La reve e la vie con Chiara Pasetti.