Orari:
da martedi a venerdi dalle 09.00 alle 12.30
sabato dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
domenica dalle 14.00 alle 19.00
Lunedì chiuso
Indirizzo:
Via Gaudenzio Ferrari, 13 - Novara (NO)
Biglietto intero:
gratuito per tutti (singoli e gruppi di qualsiasi dimensione)

Il palazzo ospita il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi, nel quale sono esposte le importanti collezioni scientifiche civiche (tra le quali quella storica della famiglia Faraggiana e quella etnografica di Ugo Ferrandi)

Un museo tra due culture
Le raccolte naturalistiche novaresi sono radicate nella storia culturale e sociale della città che nell’età napoleonica ebbe un prestigioso Liceo con importanti collezioni didattiche e un orto botanico. Più tardi, esponenti di una classe colta, curiosa di fenomeni e civiltà extraeuropei, Catherine Faraggiana Ferrandi e il figlio Alessandro costituirono nel loro parco di Meina uno zoo e un museo, poi donato a Novara e riallestito nel 1959 nel palazzo di famiglia. Recenti numerose acquisizioni e nuove attenzioni scientifiche hanno ridato vita ad un’Istituzione dove naturalmente si compenetrano scienze e storia.

Dal lago maggiore al Tibet
Il nucleo principale della nostra raccolta è costituito da specie locali ed esotiche allevate nel serraglio di Meina, cui si aggiunsero quelle portate dall’Africa e dall’Asia da Alessandro Faraggiana e altre donate dall’esploratore Ugo Ferrandi. Arricchitasi con successive donazioni di privati e di Parchi e Riserve Naturali e acquisti, conta oggi circa 2400 esemplari, in gran parte mammiferi e uccelli, che illustrano in modo coerente le regioni zoogeografiche di tutto il mondo. Preziosi esemplari di specie ormai rare e pregevoli preparazioni tassidermiche dei primi del Novecento ne fanno una delle più belle raccolte pubbliche del Piemonte.

Biodiversità e specie in pericolo
Biodiversità indica la grandissima varietà genetica di tutte le specie viventi. Nel nostro museo incontriamo alcuni fra i più rari rappresentanti della fauna mondiale: il Leopardo delle nevi, il Panda minore, il Bue muschiato, il Fagiano orecchiuto. Attraverso l’esposizione della multiforme varietà degli animali e l’incontro con specie in via di estinzione si svolge una delle funzioni del museo: sviluppare la sensibilità verso la conservazione e la protezione del patrimonio naturale che garantisce la sopravvivenza stessa dell’uomo.

La metà del mondo
La biodiversità mantiene l’equilibrio ecologico degli ambienti naturali del mondo e permette l’evoluzione degli esseri viventi. L’esposizione rappresenta attraverso allestimenti spettacolari questi fenomeni naturali illustrandone, con finalità didattiche, i principali processi che li sostengono. Il percorso del primo piano mostra le specie più interessanti che caratterizzano le regioni zoogeografiche dei climi temperati e freddi dell’emisfero settentrionale: dagli ambienti naturali d’Italia, seguendo le rotte migratorie degli uccelli, si raggiungono le scogliere sui mari del Nord, le praterie e i deserti americani, le montagne e i boschi di bambù dell’Asia. Al piano terreno il museo-cantiere continuerà sugli ambienti tropicali del resto dei continenti.